I conservatori europei festeggiano la vittoria di Meloni – Il Secolo Trentino 04/10/2022

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Dalla conferenza internazionale dei conservatori a Roma organizzata da Nazione Futura.

Il Secolo Trentino – Questo fine settimana di inizio ottobre a Roma si è chiusa la conferenza internazionale Italian Conservatism: Europe, Identity, Freedom, organizzata da Nazione Futura in collaborazione con la Fondazione Tatarella e con The European Conservative, grazie all’organizzazione di Francesco Giubilei.

Tre giorni di incontri, di panel e discussione, con ospiti di calibro internazionale, provenienti sia dal gruppo parlamentare dei conservatori europei che da fuori l’Europa, compresi accademici e giornalisti.

Il punto focale dell’evento è il modo trasversale di stare in Europa per i conservatori, che hanno tante sfumature a seconda delle differenti nazioni. Un evento tanto necessario quanto adatto, subito dopo la vittoria di Giorgia Meloni: il passaggio a una maggioranza di centro-destra viene registrato anche altrove in Europa, come di recente in Svezia o nelle recenti elezioni francesi, e segna una necessità di riflettere sugli eventi e di lanciare un’iniziativa culturale oltre che politica. Durante le giornate, non mancano le congratulazioni a Giorgia Meloni, insieme alle riflessioni e alle considerazioni sulla campagna elettorale stessa, come da parte del portoghese André Ventura, leader di Chega!.

“Negli ultimi tre mesi, per ben tre volte, abbiamo visto il presidente della Commissione europea guardare ai nostri Paesi e dettare a chi dare il voto. Questa non è una teoria del complotto. Ora noi dobbiamo chiederci: dove sta la legittimità di un leader, che non è un leader perché non è mai stata eletta da nessun popolo o Paese, di dirci per chi votare?” ha dichiarato Ventura nel corso del suo intervento

E incalza Lord Daniel Hannan nel suo intervento: “La democrazia funziona al suo meglio negli stati nazione. Se si rimuove il demos dal governo nazionale, rimane solo il kratos, un sistema che costringe ciò che non osa chiedere ai cittadini in nome del civile patriottismo. In breve, il motivo per cui ho creato la campagna elettorale Leave EU. Quando Ursula Von der Leyen dice agli italiani di non votare male, riconosce che la sovranità nazionale e la democrazia sono la stessa cosa. Non pensate che le sue fossero minacce vuote: ricordatevi del 2011, quando in Italia e in Grecia furono deposti governi eletti e sostituiti con governi di burocrati europei. Furono chiamati governi di unità nazionale, ma costituiti per nessuno scopo altro che di negare ciò per cui i Paesi avevano votato, nonostante il mantenimento di forme esterne di costituzionalità, come fanno solitamente le dittature”.

Le riflessioni sull’Europa non mancano: sulle sue istituzioni, sullo stare in un’Europa che fino ad adesso ha avuto maggioranze di centro-sinistra e quindi anche istituzioni di centro-sinistra, ma che dovrebbe prendere decisioni politiche al suo interno pur con un mandato debole al punto che in un certo senso l’UE stessa si può dire anti-europea”, citando Michal Semìn.

L’articolo completo su Il Secolo Trentino: I conservatori europei festeggiano la vittoria di Meloni

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