La certezza degli gnorri

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di Raffaele Tarchiani (Ingegnere, titolare della Laundry Supplies)

Caro Somigli,

Leggo il tuo articolo Non scomodiamo Bettino, please su Il Riformista di oggi.

Fino alla fine degli anni ’80 fu necessaria una classe politica italiana che sapesse governare un popolo offeso e armato, ovvero un popolo che, in assenza di persone di riferimento autorevoli, avrebbe reagito ad ogni ulteriore violenza omicida nei suoi confronti.

Molti sono stati i tentativi di innescare questa reazione popolare; molti i colpi da maestro che i politici italiani hanno dimostrato di saper fare; alcuni noti, altri taciuti. A te la scelta se raccontarne alcuni, ti consiglio quelli citati da libri rari o dimenticati/censurati.

Alla fine degli anni ’80 fu deciso che il popolo italiano fosse invecchiato e rincoglionito abbastanza, ovvero disarmato, incapace di costituire argomento di compromesso; quindi, il rischio guerra civile escluso. Certo, si potrebbe dire che il popolo è maturato, è divenuto più riflessivo e meno istintivo. Se volete, ditelo. Però, per favore, restituiamo ai politici che furono il merito di anticipare i tempi della loro dismissione fornendo agli italiani del futuro, noi adesso, una leva politico finanziaria che compensa la nostra maturità, riflessività e docilità: il debito pubblico, senza il quale ognuno di noi, privo di elmo, scudo e spada, sarebbe utile solo come vittima di guerra.

Dobbiamo perciò ringraziare coloro che lo immaginarono e che sperarono che il popolo, pur perdendo la sua indole combattiva, non perdesse la voglia di lavorare e sostenere quel debito, per il quale basta solo lavorare, senza dover impugnare più le armi, rimanendo solidale con il prossimo.

Certo, erano altri tempi.

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