“We’re at an inflection point in history”

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Una riflessione sul discorso del Presidente Joe Biden alla Lockheed nel quale si parla di “un punto di svolta nella storia”.

«Siamo a un punto di svolta della storia. Succede una volta ogni sei o addirittura otto generazioni. Sta cambiando tutto in fretta e dobbiamo mantenere il controllo».

Lo scandisce il Presidente Joe Biden; con buona pace di chi lo dipinge come anziano, stanco e poco lucido. Quello alla Lockheed – dove si fabbricano i missili Javelin – è un discorso di profondo respiro geo-storico: da Imperatore.

Tutti noi abbiamo la percezione di essere sulla faglia della storia: moti che prima erano silenti, lontani e profondi e che improvvisamente accelerano e ci travolgono; di fronte a un rimescolamento complessivo (geopolitico, tecnologico, alimentare, energetico) l’esperienza washingtoniana di Biden emerge come ancora dell’Impero.

Tutto questo, mentre si consuma lo scontro con la Corte Suprema sulla celeberrima bozza, che invero riflette uno scontro più ampio e profondo – Capitol Hill ne è stato un epifenomeno anche grottesco – tra le due visioni dell’Impero, mentre Elon Musk si getta su Twitter ma non per amore della libertà d’espressione (spiace). Sì, siamo a un punto di svolta.


«We’re at an inflection point in history, for real — it comes along about every six or eight generations — where things are changing so rapidly that we have to be in control», said President Joe Biden; with all due respect to those who depict him as old, tired and not lucid. The one at Lockheed – that produces Javelin missiles – was a profound geo-historical speech: an Emperor’s speech.

We all have the perception of being at the fault of history: motions that were silent, distant and profound suddenly accelerate and overwhelm us. Faced with an overall reshuffling (geopolitical, technological, food, energy), Biden’s Washingtonian experience emerges as an anchor of the Empire.

All of it, during a clash with the Supreme Court over the famous draft, which indeed reflects a broader and deeper clash – Capitol Hill was a grotesque epiphenomenon – between the two visions of the Empire, while Elon Musk throws himself on Twitter but not for the sake of freedom of expression (sorry). So, yes, we are at a turning point.

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