Il Tazebao – Il Primo ministro cinese Li Qiang ha annunciato un obiettivo di crescita economica fissato al 5%. Gli analisti ritengono che la Cina punti ad assegnare la priorità alla crescita rispetto alle altre riforme, superando le manifestazioni di squilibrio mediante una politica di aggiustamenti strutturali, miglioramento qualitativo della produzione ed elevazione della performance economica. Si punterà inoltre all’autosufficienza, sull’innovazione e sulla manifattura avanzata, nel cui settore si revocheranno tutte le restrizioni all’investimento straniero parallelamente alla formulazione di piano di sviluppo per la computazione quantistica, i big data e l’intelligenza artificiale. Il Fondo Monetario Internazionale stima la crescita cinese al 4,6%, con un calo al 3,5% nel 2028. In una mossa apparentemente simile a quella della Corea del Nord verso la Corea del Sud, nel documento presentato da Li Qiang è stato espunto ogni riferimento alla riunificazione pacifica della Cina, nell’ambito della politica verso Taiwan; ciò si accompagna a un deciso e continuativo potenziamento delle forze armate della Repubblica Popolare. (JC)

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