Cerca
Close this search box.

La Russia sotto attacco. Ancora un 23 giugno. Il Tazebao del giorno

Condividi articolo:
SEGUICI SU TELEGRAM:

Il Tazebao – A un anno esatto di distanza dall’oscuro tentativo di “golpe” ad opera del gruppo dirigente della Wagner facente capo a Evgenij Prigozhin, la Russia finisce nuovamente nel mirino dei tentativi di destabilizzazione occidentali, questa volta con un’operazione, evidentemente congiunta, di attacco terroristico nel Daghestan e missilistico sulla Crimea. A Makhachkala è stata data alle fiamme una sinagoga e si è aperto il fuoco sugli agenti della polizia, mentre a Derbent gli assalitori hanno preso di mira una chiesa e una sinagoga, laddove nella prima è stato brutalmente ucciso il prete, padre Nikolaj. Il bilancio totale è di 25 morti complessivi, e solo stamani la situazione è stata pacificata e il commando neutralizzato. Quest’ultimo era composto da islamici di etnia wahhabita e neanche la data scelta è casuale, trattandosi della Domenica della Trinità. Derbent, inoltre, è una città a maggioranza sciita: che sia una vendetta da parte dei wahhabiti per il ruolo da essi avuto nella sconfitta dell’ISIS in Iraq e Siria? Contemporaneamente, l’esercito ucraino ha lanciato bombe a grappolo su Sebastopoli tramite un sistema ATACMS fornito dagli Stati Uniti, provocando 151 feriti e 4 morti (di cui 2 bambini): la giornata di oggi è stata dichiarata di lutto in Crimea. Sullo sfondo di ciò che avviene in altre parti del mondo (si pensi alle “esercitazioni di massimo realismo” a Taiwan), si può dire che l’inasprimento delle tensioni sta giungendo a una nuova vetta, con conseguenze sempre più pericolose quanto nette. (JC)

Cerca un nuovo articolo

Resta sempre aggiornato
Scopri Il Tazebao

Ho letto la Privacy Policy

Il Tazebao
Scopri altri articoli