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La linea del fronte si sposta (per una notte) al Campo di Marte

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Il TazebaoHanno militarizzato Campo di Marte. Non per le baby-ganghe che molto hanno imperversato sulle gazzette, non intente a fare una rigorosa critica dei molteplici punti dolenti della città. Il Campo di Marte, il quartiere ove è tutt’oggi sito lo stadio, non al centro di una profonda riprogettazione urbana, si è ri-fatto marziale per la partita Fiorentina-Moadon haKaduregel Makabi Ḥefa. Strade chiuse con largo anticipo, controlli, check-point, percorsi obbligati. La militarizzazione del calcio ha, in un certo senso, preceduto quella stretta del potere sulla società che si è sperimentata dalla pandemia in poi. Sugli stadi e sul tifo si è abbattuto un controllo rigidissimo che ha anticipato, anche nella retorica securitaria, le misure sperimentate in altri segmenti della società. Il calcio, sport di massa, si conferma anticipatore e terreno di sperimentazione. Tessera del tifoso, tornelli, segmentazione dello spazio urbano, orari prestabiliti: queste solo alcune delle misure adottate per ridurre il tifo e controllare il tifoso. Il concetto è chiaro a sufficienza. (LS)

Per concludere, riportiamo, nella sua interezza e quindi senza commenti e senza filtri, il comunicato della Curva Fiesole:

Rispetto alla partita di Conference League contro il Maccabi Haifa, è necessario per noi prendere posizione su una questione spinosa. La premessa è che, come tutti sanno, la Curva Fiesole non è un luogo per promuovere idee politiche. Ogni tifoso ha il proprio credo e il rispetto reciproco è sempre stato una legge da seguire. Questo è un fatto. Ma la Curva Fiesole non è neppure uno spazio sociale dove le persone si fanno prendere in giro o mettere i piedi in testa dal potere di turno.

In questa Conference League, la sorte ci ha messo davanti una squadra che viene da un paese che si dice “in guerra”, ma che in realtà sta massacrando una popolazione civile, inerme. Sono più di 10.000 i bambini uccisi in poco più di tre mesi. Vogliamo rimarcare che Israele è ad oggi sotto accusa alla Corte dell’Aia per genocidio: accusa non archiviata.

Ricordiamo, senza entrare nel merito della decisione, che le squadre di calcio appartenenti alla Federazione Russa sono escluse dalle competizioni Uefa a seguito della guerra in Ucraina. La Uefa, dall’alto dei principi morali che si vanta di sostenere, non ha nulla da dire sul massacro in corso in Palestina? Oppure dobbiamo dedurre che ci siano morti di Serie A e Serie B?

Un paese come Israele, che ricordiamo per gli smemorati, non è in Europa, presenta il Maccabi Haifa come squadra qualificata in Conference League. La Uefa sta a guardare compiacente, sputando su quella retorica della pace e del rispetto per i bambini di tutto il mondo.

Arriviamo allora all’ennesima gestione repressiva nei nostri confronti: giovedì prossimo il match vedrà pesanti restrizioni per gli appassionati viola, dagli spalti vuoti nei Parterre, all’assurdo obbligo di entrare entro le 18.15 in una giornata lavorativa. Tutto questo, pare, per poter garantire la visita di una tifoseria che a Budapest si è presentata coi vessilli inneggianti a un esercito che attacca i civili, colpevoli di attendere acqua, cibo e medicinali.

Perché dovremmo pagare noi per tutto questo? La Curva Fiesole si presenterà come di consueto ai cancelli poco prima dell’avvio della partita. Invitiamo tutta la tifoseria che deciderà di entrare dopo le 18:15 a ritrovarsi con noi ai giardini della Curva Fiesole e a presentarsi con noi ai tornelli. Spetterà a chi di dovere decidere se farci entrare o meno. La nostra coscienza è nel posto giusto.

Fonte: 055 Firenze

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