Il Tazebao – Come “casualmente previsto” da varie ambasciate occidentali in Russia (in primis quella degli Stati Uniti) poco dopo la vittoria elettorale di Putin, il “rischio di attentati terroristici” si è verificato, anzi, si sta verificando mentre vengono redatte queste righe. Un commando di cinque uomini, probabilmente fondamentalisti wahhabiti, ha fatto irruzione nel centro commerciale Crocus di Mosca, aprendo il fuoco in vari punti e uccidendo, finora, 20 persone e ferendone decine. Sul posto sono arrivati i soccorsi e le forze speciali della Guardia Russa; un terzo dell’edificio è in fiamme, con diverse persone intrappolate all’interno, mentre il tetto è già quasi interamente crollato e il fumo continua a diffondersi. L’evacuazione prosegue.
Frattanto, tra ieri e oggi le infrastrutture energetiche e militari ucraine sono state prese di mira con un round di attacchi missilistici su Kiev, Žitomyr, Odessa e Dnepr, tutti andati a segno, e l’esercito russo ha preso ieri il controllo di Tonenkoye, nella Repubblica Popolare di Donetsk. (JC)

Perché l’America, cioè non fare con Trump l’errore fatto con Lindon Johnson
Il protagonismo politico di Donald Trump può suscitare perplessità, ma l’attività di demolizione del terrorismo organizzato non può non essere

