C’è chi ha un programma e militanti e c’è chi… non ce li ha

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Il TazebaoIl nuovo paradigma sarebbe l’Emma Bonino pensiero? Per una certa area politica, che a mio avviso fa il paio con quella che intende il mondo multipolare (distorcendone significato e significante) come una nuova subordinazione dell’Italia ad altre potenze, la nuova soluzione da proporre è già vecchia. Non mi viene da definirla ipocrita: d’altronde chi ha il complesso d’inferiorità verso gli scandinavi per gli ammennicoli e le rune a cosa altro potrebbe aspirare?

In tutto questo, soprattutto in tutta la confusione politica e non che ne deriva, l’Italia, nella sua più alta espressione che è la sua classe lavoratrice, trova finalmente una sua dimensione. Le realtà extraparlamentari vanno e vengono (in questo particolare periodo sono più quelle che “vengono”), almeno fino al momento che non se ne affermerà una abbastanza forte da sopprimere i personalismi nell’area. Il che è meno utopistico di quello che sembra: quando si alza inevitabilmente l’asticella in senso politico c’è chi ha militanti e chi no, c’è chi ha un programma e chi no.

Opporsi al riarmo europeo, così come alla retorica esterofila che vorrebbe distorcere la concezione multipolare, è nullo se non fatto con una precisa direzione politica.

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