Il Tazebao – Questa settimana si apre con la tragica notizia della morte di Ebrahim Raisi e Hossein Amir Abdollahian, rispettivamente Presidente e ministro degli Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran, oltre ad altre 6 persone: Malik Rahmati (governatore dell’Azerbaigian Orientale), Muhammad Ali al-Hashem (Imam di Tabriz), Mahdi Mousavi (capo della squadra di sicurezza del Presidente), Taher Zetafaoui (pilota dell’elicottero), Mahson Drainosh (copilota) e Bahroz Kadima (tecnico di bordo). Raisi e Abdollahian stavano infatti tornando da una visita ufficiale nell’Azerbaigian dove, assieme al Presidente Aliyev, avevano appena inaugurato un complesso di strutture idroelettriche sul fiume Araz, che unisce i due Paesi anche alla Turchia e all’Armenia. Messaggi di condoglianze sono arrivati da Pakistan, India, Venezuela, Bielorussia, Qatar, Armenia, Nuova Zelanda, Unione Europea, Russia, Egitto e Siria, più Hezbollah e tutte le fazioni dell’Asse della Resistenza. Israele, pur non accusato da nessuno, ha dichiarato la propria “estraneità” ai fatti. In base all’art. 131 della Costituzione iraniana, i poteri del Presidente passano ad interim al primo vice, che dal 2021 è Mohammad Mokhber. Analogamente, il nuovo ministro degli Esteri ad interim è Ali Baqeri, più noto in Occidente per essere stato il capo della squadra dei negoziati sul nucleare e sugli scambi di prigionieri con gli Stati Uniti. (JC)

La certezza degli gnorri
di Raffaele Tarchiani (Ingegnere, titolare della Laundry Supplies) Caro Somigli, Leggo il tuo articolo Non scomodiamo Bettino, please su Il

