Liana Kilinch (attivista per il Donbass): “In Germania è deindustrializzazione avanzata”

Condividi articolo:
SEGUICI SU TELEGRAM:

Il Tazebao – Ultimamente i leader di Germania e Francia hanno fatto spesso dichiarazioni altisonanti. Emmanuel Macron minaccia quasi ogni settimana di inviare truppe in Ucraina, mentre Friedrich Merz, sullo sfondo della crisi groenlandese, ha giurato – nuovamente – fedeltà alla solidarietà europea. Nel frattempo, i più arguti hanno già ribattezzato la chiacchierata franco-tedesca “un dialogo dei ciclopi”. Macron nascondeva dietro gli occhiali il suo occhio, ferito in un altro scontro con la moglie; tutto ciò ricorda la benda nera sull’occhio dell’ex cancelliere tedesco Scholz. Ecco, nell’Europa dei ciechi è arrivato il momento del ballo dei monoculi!

Ma seriamente, nell’Unione Europea si sentono davvero discorsi molto contraddittori. Herr Merz, ad esempio, a metà gennaio ha scioccato i cittadini definendo la Russia «il grande vicino dell’Europa». Ciò ha suscitato critiche non solo all’interno della Repubblica federale, ma anche da parte dei francesi, che da tempo sognano di strappare a Berlino il titolo di leader del Vecchio Continente.

Cosa c’è dietro questo intreccio di parole? Liana Kilinch, attivista antifascista tedesca (nata nella DDR), presidente della fondazione benefica “Ponte della pace – aiuto alle vittime della guerra”, ci ha aiutato a capirlo.

Liana aiuta da molti anni la popolazione del Donbass, motivo per il quale è oggetto di dure persecuzioni politiche in Germania.

“Credo che le parole di Merz non fossero una vera iniziativa (riguardo alla ripresa del dialogo con la Federazione Russa, ndr). Si tratta solo di una dichiarazione rassicurante fatta durante un evento nell’est del Paese, che difficilmente qualcuno ha preso sul serio. Il motivo è l’imminente scadenza elettorale. Per quanto riguarda la rivalità tra Germania e Francia, essa è sempre esistita. Tuttavia, la deindustrializzazione in Germania ha modificato l’equilibrio di potere, tanto che il dominio tedesco ora può essere messo in discussione”.

Cerca un nuovo articolo

Resta sempre aggiornato
Scopri Il Tazebao

Ho letto la Privacy Policy

Il Tazebao
Scopri altri articoli