“Comunità energetiche a fonti rinnovabili”. Nicolò Rossetto (Florence School of Regulation) su Energia 2.21

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Il Tazebao accoglie le riflessioni di Nicolò Rossetto sulle prospettive di sviluppo per le comunità energetiche a fonti rinnovabili.

“Le comunità energetiche a fonti rinnovabili (CEFR) costituiscono un eterogeneo insieme di entità collettive che fanno uso di fonti di energia rinnovabili (FER) per svolgere una serie di attività in ambito energetico. Nonostante siano considerate uno degli attori fondamentali per accelerare la transizione energetica in Europa, ad oggi sono pochi gli studi che cercano di investigarne le prospettive di sviluppo”.

Nicolò Rossetto (Florence School of Regulation) sintetizza così su ENERGIA 2.21 i risultati della ricerca condotta insieme a Stefano F. Verde sulle “comunità energetiche”.

Le comunità energetiche a fonti rinnovabili sono un “fenomeno che presenta una storia e un livello di sviluppo molto diversi nei vari Stati europei, ma che generalmente solo negli ultimi anni è uscito dalle nicchie in cui era rimasto confinato durante il processo di riforma e liberalizzazione del settore energetico”. Più avanti aggiunge: “il loro sviluppo, così come quello di qualsiasi altra forma di organizzazione sociale, dipende dalla complessa interazione di un’ampia gamma di fattori, sia «interni» che «esterni» alle medesime comunità”.

Venendo a dettagliare la formazione di queste comunità: “(…) Famiglie, piccole e medie imprese, enti pubblici e altre organizzazioni tendenzialmente di taglia ridotta si uniscono volontariamente a formare una CEFR per sfruttare congiuntamente e su base tendenzialmente democratica una o più FER. Tale comunità può avere una dimensione locale oppure operare su una scala geografica maggiore; può inoltre essere spinta precipuamente da motivazioni economiche oppure da motivazioni relazionali”.

“Queste due dimensioni – ambito geografico e motivazione principale – e le quattro relative opzioni – locale/disperso, economico/relazionale – permettono di identificare quattro tipi ideali di CEFR, ciascuno caratterizzato da differenti elementi di forza e di debolezza e perciò con un diverso potenziale di diffusione organica nel sistema energetico”.

Per leggere l’articolo completo: Comunità energetiche a fonti rinnovabili: stato e prospettive di sviluppo – Energia (rivistaenergia.it)

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