Il Tazebao – Come ipotizzavamo nel Tazebao del giorno dedicato all’inizio dell’operazione di terra israeliana a Rafah, l’Egitto alfine si è mosso, sia pure non nella direzione dell’intervento militare ventilato da Al-Sisi quando ancora essa era una remota ipotesi: il Cairo si è ufficialmente pronunciato a sostegno dell’azione legale intentata alla fine dell’anno scorso dal Sudafrica contro Israele presso la Corte Internazionale di Giustizia relativamente alla violazione dei diritti umani e al genocidio da questi compiuto a Gaza; secondo quanto informa l’ambasciata libica in Olanda, anche il Consiglio Presidenziale di Tripoli si sarebbe mosso nella stessa direzione. Questo aumenta le difficoltà e l’isolamento politico di Netanyahu che, oltre a dover fronteggiare la sempre crescente opposizione interna sul rilascio degli ostaggi di Hamas (che non ha assicurato), si trova di fronte anche ai rovesci al fronte: per ora le IDF controllano solo il valico di Rafah, pur essendo riuscite, pare, ad aver limitatamente ampliato la loro zona di controllo a est di Gaza. (JC)

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