Trump punta al blocco navale totale contro Cuba: sull’isola le scorte di petrolio bastano solo per due settimane. Il Tazebao del giorno

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Il Tazebao – Quello che ha già preso il nome di “Effetto Maduro” continua a galvanizzare la Casa Bianca, nelle persone soprattutto di Donald Trump e Marco Rubio, che di Cuba è originario pur non essendovi nato. Con una rustica ma efficace politica di pressioni su Messico e Venezuela, le forniture di petrolio alla Isla Rebelde sono state sostanzialmente interrotte, fatta salva una certa (piccola) quantità attraverso canali umanitari, cosicché, con quanto può arrivarle e già le arrivava da Russia, Algeria e Libia, le scorte ivi rimanenti bastano appena per un paio di settimane, dopodiché gli apagones (blackout) diventeranno ancor più lunghi, diffusi e pervasivi di quanto già non erano e di quanto già non abbiano iniziato adesso a essere. Il governo cubano ha decretato uno «stato di emergenza internazionale», determinato tuttavia a resistere e combattere, mentre quello degli Stati Uniti ha dichiarato L’Avana una «minaccia imminente alla sicurezza nazionale», accusandone il potere popolare di «diffondere il comunismo in tutta l’America Latina». L’attenzione americana, tuttavia, per il momento è focalizzata ancora principalmente sull’Iran, dal quale giungono notizie di possibili prossimi colloqui bilaterali ad Ankara esclusivamente sul tema del nucleare. (JC)Tarchiani - Laundry Supplies

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