Si è concluso il IX Congresso del Partito del Lavoro di Corea: Kim Jong Un rieletto Segretario Generale, nessuna menzione (ovviamente) della figlia. Il Tazebao del giorno

corea-del-nord-parata-militare
Condividi articolo:
SEGUICI SU TELEGRAM:

Il Tazebao – Torna a riunirsi nella sua massima assise, dopo cinque anni come da suo Statuto, il Partito del Lavoro di Corea: dal 19 al 26 febbraio si sono infatti svolti i lavori del suo IX Congresso. In questa settimana si sono discussi tre punti all’ordine del giorno, riguardanti il bilancio del lavoro dell’ultimo quinquennio, la nomina dei nuovi membri della direzione centrale del Partito e la revisione dello Statuto. Prevedibilmente rieletto, per acclamazione e all’unanimità, Kim Jong Un come Segretario Generale (carica peraltro ripristinata allo scorso Congresso dopo che per nove anni era stata simbolicamente lasciata ab aeterno al predecessore Kim Jong Il, morto improvvisamente a fine 2011), i clamori della stampa estera riguardo alla presunta “successione della figlia” sono stati altrettanto prevedibilmente smentiti, giacché a costei, minorenne, è naturalmente precluso anche l’ingresso ordinario nel Partito. Il lungo resoconto finale, tra le altre cose, si è soffermato sui rapporti con Stati Uniti e Repubblica di Corea: se verso i primi si può parlare di timide aperture, rigorosamente condizionati all’atteggiamento di Washington e premettendo la prontezza totale della RPDC a qualunque scenario, pacifico o meno, nonché una dettagliata critica all’aggressività e all’espansionismo sotto l’insegna dell’America First, verso la seconda è stata confermata la politica di massima ostilità reciproca, addirittura «tagliata fuori per sempre dalla linea dei compatrioti» e prospettandole, come unica alternativa alla guerra, l’indifferenza totale verso «il geopoliticamente inevitabile» vicino nella sola prospettiva di una coesistenza senza la minima considerazione mutua. Vi è persino un passaggio riservato all’Europa, «regione d’origine di due guerre mondiali che hanno tolto la vita a decine di milioni di persone nel secolo scorso», laddove, si rileva, «la scellerata espansione del sistema di alleanze occidentale ha creato la peggior crisi di sicurezza regionale, con scambio di fuoco, per la prima volta in 80 anni», un chiaro riferimento al conflitto ucraino in cui però né l’intervento al fianco della Russia, né la Russia stessa, come alcun altro alleato, sono stati citati nel resto del documento. (JC)

Tarchiani - Laundry Supplies

Cerca un nuovo articolo

Resta sempre aggiornato
Scopri Il Tazebao

Ho letto la Privacy Policy

Il Tazebao
Scopri altri articoli