Il Tazebao – La “tregua dei dazi” con gli Stati Uniti, recentemente prorogata di altri 90 giorni, non tragga in inganno: la Cina ha già affilato le sue armi sia contro questi ultimi che contro l’Unione Europea. I toni coi rappresentanti dell’amministrazione Trump si sono particolarmente inaspriti nel corso delle ultime riunioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazione Unite, laddove i primi l’hanno frontalmente attaccata sul «sostegno all’aggressione russa in Ucraina», sulla questione del Xinjiang e sulle attività militari nel Mar Cinese Meridionale. I rappresentanti permanenti di Pechino hanno rispedito al mittente ogni accusa, esortando gli americani a smettere di ingerirsi negli affari interni della Repubblica Popolare e a scaricare su altri le proprie responsabilità circa il conflitto ucraino, ribadendo al contempo la propria posizione neutrale e a favore della soluzione pacifica dello stesso e asserendo che, al contrario, «gli Stati Uniti dovrebbero provare vergogna e disonore» per ciò che fanno. Ce ne sono state anche per Israele, laddove essa ha condannato i suoi recenti attacchi sulla Siria. Decisamente più fredda, ma non meno tagliente ed emblematica, l’accoglienza riservata a Ursula von der Leyen e altri funzionari dell’Unione Europea: nessuna cerimonia di benvenuto e accoglienza al terminal anziché alla pista, non prima di averceli fatti arrivare tramite la navetta. Ricevuti nella mattinata del 26 da Xi Jinping, i delegati di Bruxelles sono stati frettolosamente congedati e rispediti a casa, segnando così la fine anzitempo del vertice sino-europeo, dalla durata dimezzata rispetto ai due giorni inizialmente previsti. Ciononostante, una delegazione imprenditoriale americana di alto livello si recherà a Pechino questa settimana, accolta per ora idealmente da un editoriale del Global Times che sottolinea l’importanza dei legami economici e commerciali, nel contesto della cooperazione sino-americana definita «non un’opzione, ma una necessità» per le opportunità di investimento che offrono per entrambe le parti. L’editoriale si avvia infatti alla conclusione con un monito indiretto a Trump: «Il messaggio trasmesso dalla comunità imprenditoriale statunitense è inequivocabile: la cooperazione economica e commerciale tra Cina e Stati Uniti è mutualmente benefica per tutti e qualsiasi intento di rompere i legami economici tra i due Paesi contraddice i principi dell’economia». (JC)

Another American Century? An Analysis of Trump II’s NSS from an European Perspective. By Luca Alfredo Lanzalone and Lorenzo Somigli
Introduction Most commentators have so far limited to criticizing Trump’s criticism of the European Union contained in the November 2025

