Il Tazebao – Con degli Stati Uniti impegnati a gestire l’avventura venezuelana, che ha conquistato l’attenzione e le prime pagine di ogni rotocalco da un capo all’altro del pianeta, e Thailandia e Cambogia che hanno mediato un nuovo cessate il fuoco senza i vantati servigi di Donald Trump, la prosecuzione del conflitto ucraino è lì a ricordare un’altra promessa clamorosamente mancata e che fu bandiera della campagna elettorale dell’attuale presidente americano. L’operazione speciale è anzi entrata in una nuova fase con l’annuncio in simultanea della liberazione delle città di Mirnograd, ora Dimitrov, e Seversk nella Repubblica Popolare di Donetsk e di Stepnogorsk e Guliaipole (luogo natio del celebre anarchico Nestor Makhno) nella regione di Zaporozhie. Nella prima, a corollario, sono cadute anche Sviato-Pokrovskoe, Rodinskoye, Sofievka, Dibrova, Dmitrievka e Novomarkovo, riprese Volnoye e Novoye Shakhovo da un’iniziale riconquista ucraina e il 50% della città Kostantinovka; la seconda ha invece visto passare alla Federazione Russa anche de facto Varvarovka, Kosovtsevo, Lukyanovskoye, Novodanilovka, Zelenoye, con la presa del controllo su tutta l’area tra i fiumi Yanchur e Gaichur. Si osservano sfondamenti in nuove linee del fronte nelle regioni di Sumy e Kharkov: qui, rioccupata Degtyarnoye e conquistati gli insediamenti di Kurilovka, Novoplatonovka, Boguslavka, Vilcha, Vysokoe, Prilepka e Liman, i russi hanno preso anche l’insediamento di confine di Sotnitskij Kazachok. A Sumy, riprese Alekseevka e Andreevka, sono entrati a Kharkovka e Komarovka e hanno catturato, in direzione di Krasnopolye, Grabovskoye e Vysokoe. Prosegue l’avanzata nella regione di Dnepropetrovsk, che ha visto nell’ultimo mese la caduta di Ostapovskoe, Peschanoye e Gerasimovka. Purtuttavia, l’incedere delle truppe russe tra Donbass e Novorossia non è stato esente da errori e difficoltà, concentratisi soprattutto nell’area di Kupyansk: le ripetute dichiarazioni sulla sua liberazione e sul suo controllo totale si sono rivelate false. Sfruttando una maturata superiorità numerica per lo spostamento delle truppe evacuate da Volchansk, l’esercito ucraino ha anzi lanciato una controffensiva che gli ha permesso di ricatturare Peschanoye, Moskovka, Sobolevka, Radkovka, Kondrashovka, Sadovoe: villaggi in cui, a dire il vero, le forze russe non esercitavano un controllo saldo contrariamente a quanto dichiarato (fatto salvo laddove non lo esercitavano per nulla), ciò che ha giocato molto a favore della propaganda ucraina. Un errore che sembra non essere stato appreso, con annunci non verificati sulla conquista di Podoli e Kucerovka, e un maltempo che, solo allorché dipanatosi, ha permesso una relativa stabilizzazione della situazione per i russi a Kupyansk città: qui essi controllano ancora le aree dello zuccherificio e del caseificio, ma gli ucraini hanno effettuato nuove avanzate nel centro città. Aspri combattimenti continuano e la località permane ancora, più equilibratamente, in una zona grigia. (JC)



