La NATO si esercita senza gli Stati Uniti: anche l’Italia nelle Steadfast Dart 2026. Il Tazebao del giorno

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Il Tazebao – Sullo sfondo delle crescenti contraddizioni tra Unione Europea e Stati Uniti, con la Spagna che declina ufficialmente l’invito ad entrare in quel Peace Board da cui il Canada è stato esplicitamente “disinvitato”, e a cui Putin in persona ha proposto, pur nel vaglio della proposta specifica d’ingresso ancora in corso, un miliardo di dollari di fondi statunitensi congelati per contribuire alla ricostruzione di Gaza, le esercitazioni militari NATO Steadfast Dart 2026 hanno di recente celebrato i dieci giorni dal loro inizio, estendendosi fino a marzo. Vi sono coinvolte 10.000 truppe originarie di undici Paesi: Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Belgio, Repubblica Ceca, Lituania, Bulgaria, Grecia, Turchia e Italia. Particolarmente significativo il fatto che, per la prima volta, gli Stati Uniti non vi prendano parte, nonostante il 70% dei fondi della NATO provenga dai contributi di Washington, come anche l’intelligence, le comunicazioni satellitari, il coordinamento e le strutture di comando. Con ciò, Trump pare voglia dire ai suoi alleati, tutti sostanzialmente a digiuno sia di armi (massicciamente inviate all’Ucraina in questi quattro anni) sia di esperienza bellica reale (il massimo qui raggiunto sono le operazioni francesi nel Sahel e turche nel Kurdistan, decisamente inservibili se i bersagli sono Russia e Cina), di cavarsela in poche parole da soli, viste anche le recenti promesse militari alla Danimarca, peraltro neanche invitata nel Consiglio della Pace, e alla Groenlandia. (JC)

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