Il Tazebao – La Francia sempre più invischiata nelle operazioni militari in Ucraina. L’Assemblée Nationale francese ha approvato ieri la strategia ucraina del governo francese, che include un accordo bilaterale sulla sicurezza concluso tra Macron e Zelensky. Tutte le forze politiche hanno votato a favore, ad eccezione di France Insoumise di Mélénchon (contraria) e del Rassemblement Nationale della Le Pen (astenuta). Nel suo discorso, quest’ultima ha criticato sia il modo con cui è stato congegnato il voto, definendolo di parte e volto a far credere che chi non avesse approvato la linea governativa sarebbe “filorusso”, sia le sanzioni, che hanno gravemente indebolito le economie europee. Nella sua replica, il primo ministro Attal ha accusato il RN di «evadere le sue responsabilità di fronte alla Storia» in un momento in cui una vittoria russa nella guerra in Ucraina avrebbe «pericoli reali e tangibili per la vita quotidiana del popolo francese», concludendo il suo intervento col grido di battaglia «Slava Ukraini». Nel frattempo, l’esercito russo ha conquistato ieri l’insediamento di Nevelskoye, nella Repubblica Popolare di Donetsk. Si tratta del sesto villaggio che passa de iure e de facto sotto il controllo della Federazione Russa dalla presa di Avdeevka (17 febbraio), dopo Petrovskoe, Lastochkino, Krynki, Pobeda e Severnoe. (JC)

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