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La dismissione mette la quarta: altri 3.600 operai a casa. Il Tazebao del giorno

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Il Tazebao – Apprendiamo da Libero che la Stellantis di John Elkann ha appena deciso di lasciare a casa altri 3.600 operai (9.000 sono gli esuberi dal 2021), nel contesto della dislocazione prossima ventura della produzione di auto FCA-Chrysler in Algeria. Una tendenza costante, questa, da quando è stata realizzata l’intesa con i francesi: i dipendenti, ci informa sempre l’articolo del quotidiano di Sechi, sono passati da 51.300 a 42.700, tanti quanti se ne sono registrati a fine 2023. Una tendenza che noi del Tazebao abbiamo seguito e documentato già in tempi non sospetti, su scala locale, nella nostra Firenze, ove già un anno fa La Nazione riportava il netto ridimensionamento del personale e l’altrettanto evidente peggioramento della qualità del servizio di trasporto pubblico locale (ex ATAF, ora Autolinee Toscane), anch’esso in mani galliche. Le dismissioni presso Stellantis sono state, si potrebbe dire, quasi “equamente ripartite”: a Mirafiori, protagonista del romanzo d’altri tempi Volevamo tutto di Nanni Balestrini e di tante canzoni e docufilm dell’Autunno Caldo, è arrivato l’accordo sindacale per 1.520 esuberi, a Cassino se ne sono avuti 850 (di cui 300 a Pomigliano) e a Pratola Serra 100, per un totale di 2.500 tagli, senza dimenticare i 500 a Melfi, altri 424 a Pomigliano, 121 a Termoli, 30 a Cento e 12 a Verrone. Quasi 4.000 licenziamenti, cifre che praticamente ogni giorno contribuiscono a neutralizzare, se non proprio a contraddire su tutta la linea, la costante propaganda governativa sull’aumento dell’occupazione. (JC)

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