Il Tazebao – La Conferenza di Monaco appena conclusasi ha fornito, casomai ce ne fosse il bisogno, un nuovo quadro esplicativo ed emblematico della crisi totale che attraversa l’Europa. Difficile dire se sia solo una firma o un preludio la recente votazione del Parlamento Europeo sulla questione della gravidanza come tipica delle donne biologiche o meno: per trentatré voti, ironicamente gli anni di quel Cristo i cui insegnamenti hanno ripudiato anche e soprattutto nelle loro parti progressive, l’hanno spuntata i voti contrari. 233 deputati, di contro a 200 risposte affermative e 107 astensioni (!), hanno decretato che rimanere incinte non è prerogativa delle donne. A Monaco, l’articolato discorso del Segretario di Stato USA Marco Rubio, che ha vantato l’«influenza» e la «direzione» statunitensi in ogni processo negoziale e nella «fine delle guerre» (lamentandosi per le critiche a suo dire ricevute proprio per questo fattore) e criticato la «scarsa cooperazione» dell’Europa nelle ultime imprese di zio Sam, tra cui la cattura e il rapimento di Nicolás Maduro, è stato accolto da Kaja Kallas da malcelate espressioni di noia e disappunto. Costei, nel suo intervento, gli ha replicato affermando il contrario di quanto da lui sostenuto e, per rinfocolare sentimenti «europeisti» e «unitari» ha citato i pur statunitensi Avengers nel loro iconico grido di battaglia: «Vendicatori, assemblatevi!»: un buffo riecheggiare del motto «Da un grande potere derivano grandi responsabilità», scaturente dal Piano di Lavoro, Sorveglianza e Corrispondenza francese dell’8 maggio 1793 e ripetuto dal deputato britannico William Lamb il 27 giugno 1817 all’indomani delle guerre napoleoniche, ma dalla nostra Presidente del Consiglio sbrigativamente ascritta all’Uomo Ragno. Ci sarebbe infatti da ridere, se in queste tensioni non andassero di mezzo popoli assai più maturi dei loro autoproclamati rappresentanti. (JC)



