Il Tazebao – Nel contesto della crisi agricola europea, le problematiche da essa derivate non potevano non toccare anche l’Italia, il cui settore ha comunque, storicamente e geograficamente, una sua intangibile importanza. Ancor più degno di nota il fatto che, come raramente accade, Firenze sia stata toccata nel vivo del suo torpore: le proteste degli agricoltori sono arrivate anche nella città medicea. Ieri, infatti, gli esponenti del Movimento COAPI (Coordinamento Agricoltori Pescatori Italiani) si sono riuniti per un presidio pacifico in piazza Artom e un volantinaggio al salone Taste alla Fortezza da Basso, per sensibilizzare cittadini e passanti su una crisi che sui media ufficiali viene rigorosamente e rigidamente taciuta. Entrati sulla FI-PI-LI da Fauglia, nel pisano, fino al capoluogo toscano, i lavoratori agricoli hanno lamentato la tragica condizione del loro settore, che li ha messi «in ginocchio», e hanno duramente criticato il ministro Lollobrigida e la sua propaganda sull’“incremento del 12%”, precisando che quello è confinato all’agroalimentare e al campo della trasformazione e della commercializzazione e che gli agricoltori non ne hanno minimamente beneficiato. I dirigenti affermano che la protesta continuerà: per adesso è estesa fino a mercoledì.

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