Dinastie parallele, Emanuele Filiberto di Savoia e Anna d’Inghilterra: una foto che farà epoca

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Roma, 7 febbraio (Il Tazebao) – È veramente una fotografia storica e iconica in senso proprio, benaugurante di pace, nel profluvio d’immagini mediatico spesso più tristi che gioiose, questa che ritrae Emanuele Filiberto di Savoia ed Anna d’Inghilterra che si scambiano un saluto smart e spontaneo all’Olimpico nell’occasione sportiva del match Italia-Scozia di rugby con vittoria italiana 18/15, nello sport per giunta inglesissimo (ma forse fiorentino prima come Calcio in costume)!

Da un lato, il Capo di Nome e d’Arme della Dinastia che, pur uscita sconfitta dal dramma connesso alla Seconda Guerra Mondiale – piaccia o non piaccia – ha costituito l’Italia Nazione in Unità statuale costituzionale parlamentare libera e indipendente – e dall’altro, l’autorevole Rappresentante della Dinastia, che uscita vittoriosa dallo stesso conflitto, costituisce il vertice simbolico dell’impero dell’Anglosfera, che va oltre i confini della geopolitica per investire la complessità culturale contemporanea del linguaggio internazionale. Da un lato, Casa Savoia, la Dinastia cattolica più antica d’Europa (1000 d.C.) per continuità di Nome e, dall’altro, la Dinastia protestante che abilmente cambiò cognome in Windsor nel 1917 per ‘Ordine in Consiglio’ di Re Giorgio V, perché l’originario Sassonia-Coburgo-Gotha era troppo tedesco nel frangente bellico contestuale. Peraltro, trattasi dello stesso Casato Sassonia-Coburgo-Gotha, al cui ramo belga, apparteneva la Nonna del Principe Emanuele Filiberto, la Regina d’Italia, Maria José, celebrata sempre il 7 febbraio ad un bellissimo Convegno al Poggio Imperiale di Firenze, ove fu studentessa, organizzato da Croce Rossa, Consulta dei Senatori del Regno ed Ordini dinastici di Casa Savoia, di cui Emanuele Filiberto è Gran Maestro con rilevante impegno di beneficenza nel mondo.

D’altra parte, il 7 febbraio 1868 è pure la data di fondazione degli attuali Corazzieri, quale Squadrone Carabinieri Guardie del Re, quando 80 Carabinieri a Cavallo furono destinati a Firenze capitale per la scorta d’onore alla futura Regina Margherita convolante a nozze col Principe Ereditario futuro Umberto I. Pure il 7 febbraio del 1301 aveva avuto l’investitura, quale primo Principe di Galles, il futuro Re Edoardo II, così come il 7 febbraio 1992 fu sottoscritto il Trattato di Maastricht istitutivo della U.E., da cui il Regno Unito si è emancipato con la Brexit del 2016, lasciandoci l’Inglese come lingua ufficiale.

Date ricorrenti e plutarchiche Vite parallele dunque non solo di Dinastie ma anche di persone: il brillante e poliglotta nipote di Re Umberto II, Emanuele Filiberto in esilio dalla nascita fino 31 anni, sarebbe indiscutibilmente il Re d’Italia se la Res publica italiana non si fosse scoronata 80 anni fa, mentre la Sorella primogenita di Re Carlo svolge egregiamente il ruolo di Principessa reale secondogenita con ruoli di rappresentanza della Corona britannica in Patria e all’estero. Gli Uomini e le Donne passano mentre la forza simbolica unitiva e identitaria delle Dinastie resta poiché espressiva della Tradizione che in se permanens omnia innovat nei vorticosi corsi e ricorsi della Storia di vichiana memoria.

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