Il Tazebao – Hanno messo un momentaneo punto alle tensioni inter-coreane le scuse ufficiali del ministro sudcoreano dell’Unificazione, Jong Tong Yong, per l’incidente verificatosi il mese scorso con l’infiltrazione di un drone-spia di Seul nel territorio della RPD di Corea. Il suo rammarico, tuttavia, ha convinto solo a metà il governo di Pyongyang, che per bocca di Kim Yo Jong, dirigente del Partito del Lavoro (prossimo, peraltro, al suo IX Congresso) e sorella di Kim Jong Un, l’ha ritenuto «un comportamento piuttosto sensato» ma ha ammonito Seul ad «adottare misure preventive per garantire con certezza che una violazione tanto grave come quella della violazione dello spazio aereo della nostra Repubblica non si ripeta mai più». Tornando a ricordare ai “non-più-compatrioti” che in caso contrario «sono sul tavolo vari piani di contrattacco e uno di questi verrà scelto, senza ombra di dubbio, spingendosi oltre il concetto di proporzionalità». (JC)



