Dall’Afghanistan: «Pronti a cooperare con l’Iran contro gli Stati Uniti». Ma gli scontri col Pakistan continuano. Il Tazebao del giorno

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Il Tazebao – Pare preso tra l’incudine e il martello di due Repubbliche Islamiche, l’Emirato non meno Islamico dell’Afghanistan: ci riferiamo, nella fattispecie, a Iran e Pakistan. Se si tratta, da un lato, dell’ennesima dimostrazione (simbolica e non solo) delle mille difficoltà a unire la Umma, dei tentativi locali vi sono in tal senso, anche se per ora soltanto in forma di dichiarazioni d’intenti. Un portavoce talebano, Zabihullah Muhajid, ha infatti recentemente dichiarato in un’intervista che l’Iran «avrebbe la capacità di uscire vittorioso» da un conflitto con gli Stati Uniti, eventualità per la quale, ha proseguito, «l’Afghanistan è pronto a cooperare col popolo iraniano». Con la Repubblica Islamica del Pakistan, la quale, ricordiamo, ha per conto proprio un’alleanza militare recentemente siglata con l’Arabia Saudita, le relazioni restano invece estremamente tese: domenica il ministro dell’Informazione pakistano ha annunciato il compimento di «operazioni di intelligence selettiva» contro sette campi appartenenti ai talebani pakistani del TTP e al Wilayat Khorasan (noto da noi come ISIS-K), come risposta a un attentato di pochi giorni prima nel distretto di confine di Bajaur dove hanno perso la vita 11 soldati e un bambino. Lo stesso portavoce afghano sopra citato ha riportato invece bombardamenti su obiettivi civili nelle province di Nangarhar e Paktika, con decine di morti e feriti, e annunciando «al momento adatto» una «risposta necessaria e ponderata a questo atto». (JC)

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