Controffensiva saudita in Yemen, riconquistato quasi tutto il territorio perduto. Falso allarme in Venezuela. Il Tazebao del giorno

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Il Tazebao – Capovolgimento totale del fronte nello Yemen occupato dalle forze oppositrici degli Ansarallah: in una settimana di controffensiva, le fazioni filo-saudite, capeggiate dalle Forze di Scudo della Patria, hanno rioccupato le regioni di Al-Mahrah e Hadhramaut nell’interezza dei loro confini amministrativi e hanno iniziato ad assaltare il Governatorato di Shabwah, nello Yemen centrale. Le operazioni non danno alcun segno di volersi fermare, col coordinamento militare sostenuto da Riad determinato a catturare Aden, principale città portuale sotto il controllo del Consiglio di Transizione Meridionale, e avanzare nel resto del territorio da quest’ultimo occupato. Il Consiglio, di fatto al collasso totale, lamenta la presenza della Fratellanza Musulmana e di Al-Qaeda «sotto la copertura della potenza aerea saudita»: il Consiglio Presidenziale Yemenita, una delle forze filo-saudite, ha persino lanciato un ultimatum ai rivali filo-emiratini e al loro presidente, Aidarus al-Zubaidi, dando loro 24 ore per lasciare non solo Aden, ma l’intero Yemen. Una situazione, quindi, esplosiva come quella del lontano Venezuela, dove, pur nell’inizio della caccia ai collaborazionisti filoamericani, le immagini iniziate a circolare stanotte e accompagnate da sensazionalistiche didascalie su presunti “colpi di Stato” in atto si sono rivelate poco più che momenti di panico per la comparsa di un drone rivelatosi poi commerciale e “interno”, quindi non nemico. (JC)

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