Il Tazebao – È appena trascorso l’83° anniversario della Battaglia di Stalingrado, che il vicedirettore di un corpo speciale già allora essenziale per il capovolgimento dei fronti e la vittoria sovietica, la Direzione Generale per le Informazioni Militari (GRU nell’acronimo russo), è stato preso di mira in un attentato da parte degli eredi di Stepan Bandera, finendo ricoverato in ospedale gravemente ferito. Già ha iniziato a infiammarsi il dibattito sulle misure da adottarsi come rappresaglia, pur avendo quelle sin qui prese, gli attacchi mirati alle infrastrutture militari ed energetiche, causato gravissimi blackout ed emergenze anche igienico-sanitarie soprattutto a Kiev. Trump, da parte sua, ha confermato il rispetto della tregua in tal senso per lo scorso fine settimana da parte dei russi, come a volersi liberare dalla “patata bollente” delle proteste ucraine per la loro ripresa. Sui fronti i principali avanzamenti si registrano nella regione di Zaporozhie (catturate, nell’ultimo mese, Belogorie, Zhovtnevoye, Priluki, Pavlovka, Novoyakovlevka, Rechnoye, Ternovatoe, Petrovka, Staroukrainka, Lukyanovskoye e Pridorozhnoye) e nella Repubblica Popolare di Donetsk (qui sono diventati russi anche de facto gli insediamenti di Zakotne, Novopavlovka, Bereztovka, Sukhetskoye e Stepanovka, riprese Toretskoye, Shakhovo e Sofievka nella direzione di Dobropolye, secondo rapporti preliminari è stata conquistata anche Nikiforovka). Degni di nota i nuovi piccoli sfondamenti su più punti del confine nelle regioni di Kharkov e Sumy, dove le truppe russe hanno preso il controllo, rispettivamente, di Siminovka e Zelenoye e di Belaya Berëza e Popovka. In direzione di Kupyansk, benché si registrino avanzamenti verso Petropavlovka, la situazione si è stabilizzata ma la pratica dei falsi rapporti non è cessata: l’annuncio, prematuro per usare un eufemismo, della cattura di Kupyansk-Vuzlovoj è stato facilmente smentito dall’esercito ucraino, un comandante del quale si è filmato citando il giorno corrente, di parecchio successivo alla proclamazione della «liberazione», mentre passeggiava liberamente per il villaggio, ancora sotto un controllo relativamente saldo da parte degli ucraini. Questi, da parte loro, hanno riconquistato parti di Malaya Tokhmachka e Novodanilovka (regione di Zaporozhie), attualmente in «zona grigia». Proseguono, intanto, i tentativi di colloquio tripartito russo-americano-ucraini ad Abu Dhabi, che difficilmente tuttavia potranno recare frutti senza una seria trattazione della questione territoriale e delle richieste dei russi, che Zelensky continua sistematicamente a rigettare. (JC)

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